IRRIGAZIONE DEL PRATO: COSE DA SAPERE


24/08/2020 Categoria: Consigli dall'esperto

L’irrigazione del prato e i dettagli che fanno la differenza

Se stai leggendo queste righe, probabilmente sai già che l’irrigazione del prato è uno degli elementi più importanti per garantire la salute e la bellezza del manto erboso.

 

Ma irrigare nel modo giusto è meno facile di quanto si pensi: in questo articolo forniamo una breve guida sugli elementi da ricordare quando innaffiamo il nostro prato.

 

Distinzioni importanti: prato adulto e prato seminato

Parlando di irrigazione, è fondamentale distinguere tra prato adulto e prato seminato.

 

Nel caso di un prato appena seminato, dobbiamo distinguere tra la fase della germinazione e quella della prima crescita.

  1. GERMINAZIONE: in questa fase dobbiamo irrigare il terreno per poco tempo e più volte al giorno (4-6 volte), in modo da mantenerlo umido ma evitando la formazione di pozzanghere, sino a completa germinazione del seme.

  2. PRIMA CRESCITA: dopo 10-20 giorni i semi dell’erba sono spuntati e cominciano a nutrirsi tramite le radici. In questa fase dobbiamo bagnare il prato 1-2 volte al giorno, possibilmente di mattina. Successivamente, più il manto erboso cresce e meno l’irrigazione sarà frequente, fino ad arrivare all’irrigazione standard.


Quanto irrigare, quando irrigare.

Un prato adulto è quello che ha superato i primi tre-quattro tagli, e segue regole completamente diverse.

 

Anzitutto, sfatiamo un luogo comune: non dobbiamo irrigare spesso il nostro giardino, perchè così facendo non diamo possibilità all’erba di rinforzare il proprio sistema di radici. Conviene optare per una irrigazione abbondante e lasciare tempo al manto erbo di asciugarsi a dovere, con pause da due a cinque giorni.



Così facendo, riduciamo la formazione di microrganismi che proliferano in ambienti umidi e causano patologie del manto erboso.

 

Per la stessa ragione, l’orario migliore per irrigare il prato, durante i mesi più caldi, è di prima mattina. In questo modo l’acqua lava via la rugiada notturna che a volte contiene malattie dell’erba.

 

La quantità ottimale di acqua da usare dipende dal tipo di terreno da irrigare e dal periodo dell’anno.

Ad esempio, nel caso di un terreno con un buon bilanciamento tra sabbia e argilla, in un giorno estivo possiamo orientarci su un consumo medio di 5 litri per metro quadro. Elementi come picchi di calore o di vento possono rendere necessarie quantità maggiori.

 

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