PERCHÉ LA GRAMIGNA NON È PIÙ INFESTANTE


12/05/2019 Categoria: Novità

La selezione genetica, negli ultimi anni, ha portato alla creazione di un discreto numero di cultivar dotate di ottime caratteristiche agronomiche e che offrono in qualche caso resistenza verso malattie fungine e alcuni tra i parassiti più comuni.

Tra le graminacee da tappeto erboso esiste essenzialmente una distinzione tra microterme, cioè le specie che presentano un intervallo di temperature ottimali per la crescita comprese fra 15 e 27°C, e le macroterme, che si adattano a una temperatura ottimale di crescita compresa tra 27 e 35°C. 

In ogni caso, le gramigne, al di sotto di 13°C vanno in dormienza, ovvero interrompono la vegetazione, determinando uno stato caratterizzato visivamente dalla perdita di clorofilla nei tessuti (le piante diventano gialle e/o marroni).  Con l’arrivo della primavera e l’innalzamento delle temperature poi tornano a risvegliarsi e a rinverdirsi. 

Semillas Fitò ha tuttavia sviluppato delle varietà di semi di gramigna (chiamata anche cynodon dactylon o bermudagrass) che mantengono la tradizionale resistenza alle alte temperature e alla siccità ma garantiscono una resistenza superiore alla basse, tanto che vegetano sino a tardo autunno e hanno una ripresa primaverile anticipata fino a 50 gg. rispetto alle gramigne tradizionali. Questo anche nel nord italia. Un esempio di miscuglio con queste caratteriestiche è Maya-Riviera composto da un blend di gramigne di ultima generazione. Questa particolare miscela oltre ad offrire una estrema resistenza alle alte temperature e alla siccità, abbina un’ottima tolleranza alle basse temperature. Questo fa sì che Maya-Riviera possa essere utilizzata con ottimi risultati anche nel nord Italia a dispetto delle gramigne tradizionali che si limitano a un utilizzo nel centro-sud. 

Grazie a queste caratteristiche innovative le nuove varietà di gramigna (in particolare la RIVIERA) vengono sempre più utilizzante nel nord Italia anche in ambito sportivo (golf, campi da calcio e rugby) con risultati sorprendenti.

I prati di gramigna costituiscono oggi una scelta ecologica in quanto consentono di ridurre il consumo di acqua anche del 50%, inoltre richiedono un modesto utilizzo di fertilizzanti , risultano poco suscettibili alle malattie fungine (pertanto non richiedono fungicidi) e non necessitano di diserbanti perchè prendono il sopravvento sulle erbe infestanti. Inoltre vegetano anche in terreni poveri di sostanze nutritive e necessitano di tagli in quantità ridotta rispetto alle microterme. 

È ufficiale: la gramigna non è più un infestante!


Premi qui per scaricare la scheda tecnica di MAYA-RIVIERA

 

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