MALATTIE DEL PRATO, COME PREVENIRLE SENZA L'USO DEI FITOFARMACI: LA CONCIMAZIONE


14/05/2018 Categoria: Consigli dall'esperto

Proseguiamo il nostro cammino per apprendere come prevenire le malattie del prato applicando le giuste pratiche agronomiche onde poter evitare l’utilizzo dei fitofarmaci.

Oggi prendiamo in considerazione la concimazione.

In un post precedente abbiamo visto che l'azoto è l'elemento principe della concimazione primaverile. Con l'avvicinarsi dell’estate e soprattutto con l'aumentare delle temperature, l'apporto di azoto al prato deve essere ridotto al minimo, perché lo rende suscettibile alle malattie fungine.
L'elemento più importante in questo periodo dell'anno è il potassio che, fortificando i tessuti vegetali, rende l’erba più coriacea e pertanto molto più resistente agli stress termici e idrici tipici del periodo estivo oltre che più resistente all’attacco delle malattie fungine. Quindi per la concimazione estiva, da effettuarsi tra la metà di maggio e giugno, consigliamo un concime che presenti un basso titolo di azoto (sempre a lenta cessione) ma che sia ricco di potassio. Per questo tipo di operazione proponiamo n. 2 alternative tra i concimi granulari dell’Adriatica S.p.A. presenti nello shop di Giardineggiando: K-GREEN PRESTRESS 13.5.26 o K-GREEN S14 (biologico).

Molti studi, inoltre, hanno riscontrato che l'uso regolare di fosfiti potassici nel periodo estivo (in forma liquida e per via fogliare) stimolano le piante e l'erba a produrre in maniera naturale i meccanismi di autodifesa. Cosa significa: grazie ai fosfiti potassici (ormai da anni ampiamente utilizzati in agricoltura - soprattutto nella vite - per ridurre l’utilizzo dei fitofarmaci) il prato produce gli “anticorpi” necessari per difendersi dall’attacco dei funghi patogeni; nelle piante previene il marciume radicale.

Prova il fosfito potassico proposto da Giardineggiando: K-GREEN FOS-K PK 30-20 fertilizzante liquido.


Condividi: